La nostra storia è fatta di quattro generazioni d'amore verso i fiori..... la quinta è già in cammino.
Nel 1935 Ida Brizio sposa Riccardo Brea, infaticabile lavoratore ed esperto conoscitore delle tecniche di coltura che aveva appreso lavorando alle dipendenze delle più importanti aziende floricole del momento: Verruggio e Ghersi.
Tra il 1936 ed il 1940 ebbero tre figli: Franca, Lionello ed Ezio. con la famiglia cresceva anche la produttività e si elevava la qualità della merce.
Nel 1937 iniziò il fruttuoso rapporto lavorativo con Quinto Mansuino. Riccardo Brea firmò con l'emerito ibridatore un contratto di rappresentanza; in quell'epoca si affermarono sul mercato nazionale varietà come il "Rosso Brea" ,che costituì una pietra miliare per la rinascita della floricoltura post-bellica, il"Rosa Perla", il "Rosso Vesuvio", i gialli "Geisha" e "Ambra", il "Rosa Ida" dedicato alla signora Ida Einaudi.
Durante il periodo bellico, la famiglia Brea continuò a coltivare fiori: Ida raggiungeva faticosamente e pericolosamente le sedi del mercato dei fiori che, distrutto dai bombardamenti, fu trasferito da Piazza Colombo, presso il mercato del pesce in Piazza delle erbe e poi a Villa Ormond dove rimase fino alla fine della guerra. Nel frattempo Riccardo aveva iniziato, in prima persona, l'attività di ibridatore, raggiungendo lusinghiere affermazioni con la creazione del "Rosso Giuseppe Garibaldi" in primo luogo, e poi del brillante "Brio", del rosa "Isa", "Francarosa", del rosso brillante "Chimera", dello screziato "Cleopatra", del viola "Rêverie", del rosso "Astor".
Quest'ultima varietà di garofani, brevettata e super premiata con 15 medaglie d'oro, avrebbe dato ali all'entusiasmo dei giovani figli Lionello ed Ezio.
Iniziavano gli anni 60: Lionello ebbe l'opportunità di frequentare la scuola del Cavaliere del Lavoro Domenico Aicardi, grande Maestro della floricoltura le cui doti d'intuito, dedizione ed amore per la ricerca non verranno mai abbastanza esaltate.
La semplicità con cui elargiva gratuitamente ai giovani la sua esperienza, nel suo "giardino delle meraviglie", l'acutezza delle sue osservazioni, il calore del suo entusiasmo, fanno parte integrante della nostra identità di floricoltori. Ancora oggi a lui va il nostro grazie.
Ezio, terminati gli studi presso l'Istituto Agrario di Firenze, tornò a dare il suo apporto in azienda; iniziava in quegli anni il lavoro di insegnante presso il nuovo Istituto di Floricoltura. Con il fratello maggiore, nello stesso periodo, avviò l'attività di ricerca nell'ambito dell'ibridazione che portò alla realizzazione di diverse apprezzabili varietà.
Negli anni seguenti furono presentati sul mercato e nelle mostre i nuovi garofani miniaturizzati: "Spray" e tutta la serie degli "Eolo" con ben 24 varietà, che ebbero un grande successo in Italia e all'estero, soprattutto in Giappone.
Successivamente l'attenzione si rivolse alle rose, in particolare alle "rose minime" campo di ricerca aperto anni prima da Quinto Mansuino. Si ottennero bellissime varietà di roselline da recidere che conquistarono rapidamente il mercato per la loro eleganza e la loro durata in acqua.
Parallelamente si sviluppò una serie di studi su: "Hipeastrum" (Amarillis), gladioli, calle rose e garofani in vaso, anemoni, ranuncoli. Fino a quel momento la coltivazione dei ranuncoli si era avvalsa di materiale importato dall'Olanda, dagli Stati Uniti e da Israele. La fase produttiva del Ranuncolo era limitata a quattro mesi: da Novembre a fine Febbraio. le varietà ottenute nell'azienda Brea consentirono un prolungamento di produzione di ulteriori tre mesi, con evidente vantaggio di mercato. Dall'incrocio tra l'anemone di Cäen e Monna Lisa si ottenne "Cristina", varietà in seguito ampiamente affermata nel mondo della floricoltura.
Tutto questo lavoro si svolgeva sotto la presenza vigile e collaborante di Ida e Riccardo che vedevano progredire felicemente il lavoro da loro iniziato in tempi lontani.
Oggi Cristina, figlia di Lionello si dedica all'esportazione dei fiori. Manuela, figlia di Ezio, dopo aver conseguito una brillante laurea in Biologia, si dedica alla ricerca e alla riproduzione dei ranuncoli per cloni. La sorella Marina si dedica, nell'azienda toscana, Azienda Agricola Artemisia, alla produzione di bulbi e piantine delle nuove varietà.